venerdì 12 giugno 2015

Thomas e Irene, una storia d'amore di 84 anni: galeotto un bigliettino quando ne aveva 9

Thomas aveva solo nove anni quando rimase folgorato da Irene che ne aveva sette. «Che bella ragazza - pensò - Sarà lei la mia fidanzata. Per sempre».
E così fu: le scrisse un bigliettino d'auguri per il suo compleanno e da allora diventarono inseparabili. Oggi Thomas ha 93 anni ed è innamorato della sua "ragazza" bellissima come il primo giorno. Se avesse la fortuna di ricomiciare la propria vita non avrebbe dubbi: la risposerebbe cento volte. «Il segreto della nostra unione? Rispetto e buone maniere»
 


Ottantaquattro anni passati insieme, 70 dei quali come marito e moglie. Thomas e Irene si sposarono nel 1945 all'indomani del VE Day, la Giornata della vittoria nella Seconda guerra mondiale: a maggio hanno festeggiato le nozze di platino.
Erano fatti l'uno per l'altro, e il destino ci mise lo zampino. Abitavano a Longton, nei pressi di Preston, nel Lancashire, a quattro palazzi di distanza, e Thomas andava tutti i giorni a chiamare il suo amichetto Frank per giocare insieme. La madre di Irene cominciò a stufarsi di vederlo arrivare in continuazione e un giorno, prendendolo in giro, gli disse: «Non è per Frank che vieni qui, tu cerchi Irene». Aveva ragione. Era il 1931. «Avevo solo nove anni allora - racconta Thomas - e quando ho visto Irene per la prima volta ho pensato "Che bella ragazza, sarà lei la mia fidanzata". E da allora il mio amore per lei è sempre cresciuto. Siamo diventati inseparabili, i classici "migliori amici": giocavamo insieme e andavamo a spasso nei parchi, poi, più grandi, uscivamo per andare al cinema a vedere i film con Clark Gable seduti nelle ultime file tenendoci per mano. Poi un giorno lei portò con sé suo fratello e io ho preso al volo lo spunto per dirle quello che sentivo: io volevo stare da solo con lei, in quel momento e per il resto della nostra vita. E così è stato».
L'unica volta in cui i due si sono separati è stato per la Seconda guerra mondiale: nel 1941, a 19 anni, Thomas fu arruolato tra i fucilieri del Lancashire come aiutante nella cura dei feriti in prima linea. Quando tornò a casa portò Irene in un pub e le propose di sposarlo: si dissero "sì" per sempre nella chiesa di St. Matthews, a Preston. Più tardi comprarono la loro prima casa per 750 sterline. Tutto il resto è storia. Thomas e Irene non hanno avuto figli, ma oggi ci sono due nipoti che si prendono cura di loro.
«In tutta la nostra vita - racconta Thomas - ci siamo sempre rispettati e abbiamo sempre usato le buone maniere, quelle che a molti giovani di oggi non vengono insegnate. Quando ero ragazzo mi hanno abituato a rispettare le persone: se vedevo in strada una donna o uno dei miei insegnanti, per me era automatico togliermi il cappello per salutarli. Recentemente ho incontrato una signora e mi sono tolto il cappello come sempre: lì vicino c'erano sei ragazzi che hanno cominciato a ridere di me. Non capivano che stavo mostrando un segno di rispetto. Penso che invece queste cose dovrebbero essere insegnate a scuola, ma purtroppo non accade più. Ed è un peccato, perché le buone maniere non costano nulla e rendono le persone migliori».
«Io ho sempre rispettato Irene - dice Thomas - lei è stata la mia ancora di salvezza. Certo, abbiamo avuto anche noi delle discussioni e forse molte volte ho sbagliato, così come è successo anche a lei, ma non abbiamo mai concluso una giornata senza fare pace. Dopo tutti questi anni siamo ancora innamorati e io sono fiero di lei. Irene era molto bella da giovane e lo è ancora. Se avessi la fortuna di rifare tutto da capo, sposerei ogni volta la stessa ragazza ogni volta». Irene non parla molto, ma concorda perfettamente con il marito: Thomas è stato il suo mondo.

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