lunedì 26 ottobre 2015

Mtv Ema 2015 nel segno di Justin Bieber e dei... Duran Duran

Grande spettacolo doveva essere e grande spettacolo è stato. Forum strapieno, due mega palchi uno di fronte all'altro con una sinuosa passerella di collegamento, colori, pailettes ed effetti speciali. Signori e signore, ecco gli Mtv European Music Awards 2015, tornati a Milano che li aveva già ospitati nel 1998. Di quella serata - che premiò Madonna, Robbie Williams, Spice Girls e Natalie Imbruglia - nulla si ricorderà Justin Bieber, che allora aveva appena quattro anni.


Ma difficilmente la popstar canadese dimenticherà questa edizione che l'ha visto trionfatore. E' salito sul palco di rosso vestito per ben cinque volte per ritirare i premi come miglior artista maschile (sesto riconoscimento consecutivo), miglior collaborazione, miglior look, più grande base di fan e miglior artista nordamericano. Sei, se ci aggiungiamo la scoppiettante esibizione con "What Do You Mean". Justin in trionfo e Taylor Swift grande sconfitta: partiva con otto nomination e ha portato a casa un solo premio, quello per la miglior canzone, "Bad Blood". In mezzo, tra il Bieber pigliatutto e la Taylor a bocca praticamente asciutta, riconoscimenti, tra gli altri, a Rihanna (miglior artista femminile), One Direction (miglior artista pop), Coldplay (rock), Nicki Minaj (hip hop) e Lana del Rey (alternative). Per l'Italia sorride Marco Mengoni, premiato come miglior artista europeo. E sorride anche Ed Sheeran, candido conduttore con la più cazzuta Ruby Rose, che porta a casa due premi (miglior live e miglior esibizione World Stage). Fin qui la gara, decisa dagli oltre 600 milioni di voti arrivati da tutto il mondo.
E lo show? Colori, pailettes ed effetti speciali, dicevamo, a far da sfondo a uno spettacolo specchio di quella che è la Mtv generation del 2015, una generazione che scatta tante, troppe, foto, comunica al mondo con hashtag ma che ha mostrato l'eterno e immutabile entusiasmo dei grandi eventi musicali. Ovazioni per Jason Derulo, tra i primi a salire sul palco tra assatanate coreografie, per Ellie Goulding, che si è esibita come se fosse dentro un diamante regalando uno dei momenti più apprezzati della serata, per James Bay, accompagnato dal coro del Forum per la sua "Hold Back The River", e per Pharrell Williams, forse vera star della serata, che ha chiuso lo show con "Freedom", accompagnato a gran voce da tutti i presenti. Pubblico generoso anche con Andrea Bocelli, genuinamente fuori target, che ha avuto la sua bella dose applausi (e anche un coro da stadio "Andrea, Andrea") prima con il classicone "Con te partirò" e poi con una versione di "Just Give Me A Reason" di Pink cantata in duetto con Tori Kelly.
E poi i Duran Duran: negli anni '80, all'apice del loro successo, in pochi avrebbero scommesso che sarebbero durati così tanto. E invece non solo il giorno prima degli Ema hanno riempito piazza del Duomo a Milano per il loro concerto, ma hanno pure vinto un premio, il Video Visionary Award,  un riconoscimento che profumava tanto della Mtv dei primi anni, un omaggio alla storia del gruppo attraverso i suoi videoclip. Chissà cosa si inventeranno per Justin Bieber nel 2045...

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