venerdì 20 novembre 2015

Adele, dopo il travolgente successo di '21' arriva il nuovo album '25'

Adele torna in pista e si scrolla di dosso il peso di questi quattro, infiniti anni. Tanto è durata l'attesa del successore di 21, il principale exploit discografico degli ultimi vent'anni, con oltre 31 milioni di copie vendute. Attesa lunga e, soprattutto, carica di aspettative. 
Ma Miss Adele Laurie Blue Adkins, per gli amici Adele, non ha perso il suo proverbiale aplomb. Così, dopo aver infilato una sequenza strabiliante di premi (8 Grammy e un Oscar, fra gli altri), ha trovato subito l'arma giusta per ritrovare il feeling con il pubblico. 


Un singolo, la ballata Hello, che è un saluto di benritrovato ai fan e (soprattutto) alle classifiche, che hanno risposto accogliendola in vetta quasi ovunque (su iTunes, per dirne una, è al n.1 in 106 paesi), per tacere dell'impresa del videoclip diretto da Xavier Dolan, che in meno di un mese ha totalizzato 400 milioni di visualizzazioni su YouTube.  
In splendida forma dopo la dieta, maturata anche dalla maternità (il figlio Angelo è nato nel 2012 dalla sua relazione con l'ex-broker e filantropo Simon Konecki), la nuova regina del soul bianco sfodera un pugno di canzoni dal sicuro impatto, che ritraggono una donna felice e consapevole, seppur venata sempre da un filo di malinconia: «Il precedente disco parlava di una rottura, questo lo definirei un disco di riconciliazione», aveva spiegato nel post con cui a ottobre aveva annunciato il suo ritorno.  
Ad affiancarla in studio due artefici del successo di 21 come Ryan Tedder e Paul Epworth, ma anche new entry come il produttore retrofuturista Danger Mouse, due giovani assi del pop come il cantautore indie Tobias Jesso Jr. e il divo Bruno Mars, oltre a solidi hitmaker come Max Martin e Greg Kurstin. Epperò Adele mantiene al centro della scena la sua voce possente, assecondata spesso dal piano, evitando di restare schiacciata dalla produzione. Nascono così ballatone intense come Remedy (voce e piano da brividi, dedicata al figlio), la struggente When We Were Young (secondo singolo estratto), l'arpeggiata Million Years Ago grondante nostalgia, la ninnananna blues a squarciagola di All I Ask (composta con Mars), o quella River Lea che è un amarcord della giovinezza trascorsa sulle rive del fiume della sua Tottenham. Il pop scanzonato di Send My Love (a dispetto del tema serio, sull'abbandono) e i battiti tribali di I Miss You chiudono il quadro di un disco più vario e ottimista di 21, in cui le cicatrici ci sono ancora, ma restano sullo sfondo. Il disco perfetto per esaltare tutte le potenzialità dell'ugola d'oro del Regno Unito. Una delle poche certezze del music business mondiale. 

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