mercoledì 4 novembre 2015

L'uomo che inventò la disco music: Moroder torna in concerto a Napoli

Brian Eno e David Bowie erano a Berlino nel 1977, nello studio di registrazione Hansa Tonstudio, durante la lavorazione di "Heroes". Eno entrò in studio e disse: "Ho sentito il suono del futuro". E fece ascoltare "I Feel Love" di Donna Summer, firmata Summer-Moroder-Bellotte, arrangiata e prodotta da Giorgio Moroder. Poi aggiunse: "Questo disco cambierà la musica da discoteca per i prossimi 15 anni... ".


Ora il genio italiano che cambiò la disco music mondiale torna in consolle domenica 15 novembre a Napoli per un concerto alla Casa della Musica, in via Barbagallo, con l'organizzazione di Nabilah e Drop, con inizio alle 19. Per la prima volta a Napoli, Sir Giorgio proporrà al pubblico dell’evento una selezione dei suoi successi, quelli che gli sono valsi premi internazionali e che hanno attraversato, appassionandole, diverse generazioni. L’evento è organizzato in collaborazione con Lunare Project, Village Blues, UMF.
Moroder, nativo della Val Gardena, oggi 75enne, è universalmente riconosciuto come uno dei più importanti innovatori di sempre della musica da discoteca, passando da premi Oscar, Grammy e collaborazioni coi più grandi della musica mondiale. Nel 2015 è arrivato a pubblicare un nuovo album solista, 74 is the New 24 e lo scorso aprile è uscito il suo ultimo singolo "Dejavù", con la partecipazione della cantante australiana Sia. Moroder è anche il compositore della famosissima "To be number one", che diventò "Un'estate Italiana" con il testo di Bennato e Nannini, sigla dei Mondiali di calcio italiani del '90. 

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