lunedì 21 dicembre 2015

Fantasmagorie, lo show romano di Vinicio Capossela per i 25 anni di carriera

Definirlo è arduo. Certamente è cantautore, ma anche cantore e intrattenitore, poi compositore: sono sue le musiche, tra le altre, del film di Stefano Obino, Nel paese dei coppoloni, che sarà al cinema il 19 e 20 gennaio e che è tratto da un suo libro. Già, è scrittore, oltre che polistrumentista e un po' attore. 


Un gitano con le radici irpine, la nascita in Germania e la crescita nell'underground emiliano-romagnolo, che più underground non si può. Tutto questo, e forse qualcos'altro, l'ha visto Francesco Guccini, incoraggiando quel ragazzo dalle idee ancora un po' confuse - nel 1989, al premio Tenco (che laurea talenti estrosi, come Andrea Rivera, nella pagina a fianco, ndr) - ad intraprendere la carriera artistica. Lungimirante. Oggi Vinicio Capossela festeggia i 25 anni di carriera con un tour, Qu'Art de siècle, per i grandi teatri che lo porterà - oggi - al Costanzi, tempio dell'Opera di Roma con spettacoli sempre di versi tra loro.  
Alla Capitale dedica Fantasmagorie: ”evocazioni in musica di cose smisurate, di fantasmi, balletti e opere dell'immaginazione a mezzo di grande orchestra d'archi”. Ovvero con la partecipazione dell'Orchestra d'archi Maderna diretta da Stefano Nanni insieme alla sua band: Alessandro Asso Stefana chitarra, Vincenzo Vasi marimba e theremin, Zeno de Rossi batteria, Glauco Zuppiroli contrabbasso. 

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