giovedì 3 marzo 2016

Marisa Laurito e Charly Cannon, che coppia! Al Teatro Lendi va in scena "Sud & South"

È un fuori abbonamento ad aprire il cartellone di marzo del Teatro Lendi. Sul palcoscenico alla perifieria di Napoli (Grumo Nevano) arriva, venerdì 4 marzo alle 21, Marisa Laurito con Charles Cannon in “Sud and South”, concerto-spettacolo esuberante, vitale e creativo, scritto e diretto da Marisa Laurito, che ha come protagonisti due personaggi del Sud molto diversi tra loro ma anche molto simili perché uniti dallo stesso mood: Marisa e Charlie. 


“Sud and South” racconta l’umore e la passione della gente del Sud attraverso un viaggio nella musica, una straordinaria musica che accomuna e ha reso famosi ed eterni capolavori napoletani, spagnoli e sudamericani.
 Mercoledì 9 e giovedì 10 marzo, alle 21.00, il palcoscenico del teatro Lendi è tutto di Maurizio Casagrande e del suo “E la musica mi gira intorno”. Lo spettacolo, scritto e diretto da Casagrande, si articola in vari passaggi di epoche e stili. Anni ’50: l’incontro con i suoi genitori, tra le canzoni dei Platters e il Quartetto Cetra fino a Elvis Presley. Anni ’60: la sua infanzia tra canzoni divertenti e demenziali (“Viva la pappa col pomodoro”, “Vengo anch’io”). Anni ’70: la sua gioventù da musicista (suona la batteria in un efficacissimo medley di musica rock). Anni ’80: i primi tempi come attore e le prime esperienze della vita, teatralizzando successi di quegli anni (“Andamento lento” e canzoni di Vasco Rossi). Anni ’90: il racconto dei suoi amori (sempre in chiave comica), attraverso i successi di Zucchero. Lo spettacolo si chiude con una riflessione, in chiave cabarettistica, sul fatto che nella vita tutto dipende dal punto di vista (“Depende” di Jarabe De Palo). Fuori abbonamento anche “Maradona è meglio e Pelè” (venerdì 18 marzo, alle 21.00) con Lello Radice e Antonio Grosso. A chiudere il mese di marzo è un’anteprima nazionale. “Tutti per uno. Uno per Titti”, in scena mercoledì 30 e giovedì 31 marzo, alle 21.00, con Maria Bolignano e Maurizio Aiello, per la regia di Gianluca Ansanelli.

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